Fa bene al cuore?
Inserire alimenti vegetali ricchi di fibre e acidi grassi insaturi all’interno di una dieta equilibrata può contribuire a un modello alimentare favorevole alla salute cardiovascolare.
La portulaca può partecipare a questo modello, ma non dovrebbe essere presentata come un alimento capace da solo di abbassare il colesterolo o migliorare la circolazione.
Non sostituisce le terapie per il colesterolo
Chi presenta colesterolo elevato o una malattia cardiovascolare dovrebbe seguire le indicazioni del medico.
Nessuna erba spontanea dovrebbe essere utilizzata come sostituto dei farmaci prescritti.
Fibre
La portulaca apporta fibre alimentari, che possono contribuire alla normale funzione intestinale e alla sazietà.
Come per tutte le verdure, il beneficio dipende dalla quantità consumata e dalla dieta complessiva.
Vitamine e carotenoidi
La pianta contiene diversi micronutrienti e pigmenti vegetali, compresi carotenoidi.
La quantità può variare molto in base a varietà, terreno, maturità della pianta e modalità di conservazione.
Minerali
La portulaca può apportare minerali come potassio, magnesio e calcio.
Non va però considerata una fonte miracolosa capace da sola di coprire tutti i fabbisogni minerali.
Composti antiossidanti
La portulaca contiene diversi composti vegetali con attività antiossidante, compresi pigmenti e polifenoli.
Questo rende la pianta interessante dal punto di vista nutrizionale.
Cosa significa davvero “antiossidante”
Gli antiossidanti partecipano a numerosi processi chimici che possono limitare alcune reazioni ossidative.
La presenza di sostanze antiossidanti in un alimento non permette però di concludere che quell’alimento prevenga automaticamente malattie o rallenti l’invecchiamento.
Il valore della portulaca non sta in una singola proprietà miracolosa, ma nella possibilità di aggiungere varietà, fibre e composti vegetali a una dieta già equilibrata.
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