Le meravigliose proprietà della portulaca, come raccoglierla e dove trovarla

Come riconoscerla

La portulaca presenta alcune caratteristiche tipiche:

foglie carnose e lisce;

fusti succulenti spesso rossastri;

portamento basso e strisciante;

piccoli fiori gialli;

consistenza succosa quando foglie e fusti vengono spezzati.

I fusti sono commestibili?

Sì.

Contrariamente a quanto viene talvolta scritto, i fusti non devono essere necessariamente eliminati.

Quelli giovani e teneri sono commestibili e possono essere utilizzati insieme alle foglie.

I fusti più vecchi diventano invece più fibrosi e meno gradevoli, quindi possono essere scartati per una questione di consistenza.

Che sapore ha?

La portulaca ha un gusto caratteristico, leggermente acidulo e fresco.

Le foglie carnose ricordano per consistenza alcune piante succulente e possono aggiungere croccantezza alle insalate.

Perché veniva consumata in passato

Come molte erbe spontanee, la portulaca era facilmente disponibile e non richiedeva una vera coltivazione.

Per questo è entrata nella cucina popolare di numerosi Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Asia.

Profilo nutrizionale

La portulaca è composta in gran parte da acqua e ha una densità energetica relativamente bassa.

Contiene fibre, minerali e diversi composti vegetali.

Uno degli aspetti che la rende particolarmente interessante è la presenza di acido alfa-linolenico, o ALA, un acido grasso omega-3 di origine vegetale.

Omega-3 nella portulaca

La portulaca viene spesso descritta come una delle verdure a foglia con una quantità relativamente elevata di omega-3.

Si tratta principalmente di ALA.

Questo è diverso dagli omega-3 EPA e DHA presenti soprattutto nei pesci grassi e in alcuni prodotti marini.

ALA, EPA e DHA non sono la stessa cosa

L’organismo può convertire una parte dell’ALA in EPA e successivamente in DHA, ma questa conversione è limitata.

Per questo non è corretto considerare una porzione di portulaca equivalente a una porzione di pesce grasso dal punto di vista degli omega-3.

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