Questi ingredienti non correggono invece:
- denti scuriti da un trauma;
- pigmentazioni causate da farmaci;
- fluorosi;
- cambiamenti cromatici legati alla dentina;
- corone, faccette e otturazioni ingiallite;
- discromie profonde dovute all’età.
In simili circostanze è necessaria una valutazione odontoiatrica. Una seduta di igiene professionale può eliminare tartaro e macchie; se occorre un vero sbiancamento, il dentista può proporre un trattamento controllato, proteggendo gengive e tessuti sensibili.
3. Rimedi fai da te con carbone e bicarbonato: quali evitare
La soluzione più prudente non consiste nel preparare intrugli abrasivi, ma nello scegliere un dentifricio al fluoro specificamente formulato per le macchie superficiali. Va utilizzato due volte al giorno con uno spazzolino morbido, senza aumentare né la durata né la pressione dello sfregamento.
Non bisogna aggiungere succo di limone, aceto o altri acidi. Queste sostanze possono ammorbidire temporaneamente lo smalto e renderlo più vulnerabile all’abrasione. Sono da escludere anche candeggina, acqua ossigenata domestica e prodotti non destinati all’uso orale.
Trattamento con olio di cocco, carbone e bicarbonato
L’“oil pulling” prevede di far scorrere in bocca un cucchiaio di olio, solitamente di cocco, per alcuni minuti. Non vi sono però evidenze convincenti che questa pratica sbiंchi realmente i denti, e l’aggiunta di carbone e bicarbonato non la trasforma in un trattamento odontoiatrico.
La miscela può risultare granulosa, difficile da dosare e irritante per gengive già sensibili. Non dovrebbe essere ingerita e non può sostituire dentifricio al fluoro, spazzolino, pulizia interdentale o visite periodiche.
Intruglio sbiancante a carbone e bicarbonato
La classica ricetta composta da carbone, bicarbonato e poca acqua è sconsigliata come abitudine. Mancano parametri essenziali: granulometria, abrasività, concentrazione, tempo di contatto e frequenza sicura.
Per ottenere un sorriso più luminoso senza aggredire lo smalto è preferibile:
- effettuare una pulizia professionale se sono presenti tartaro o macchie persistenti;
- usare un dentifricio al fluoro formulato contro le pigmentazioni;
- attendere almeno 30 minuti prima di lavare i denti dopo alimenti molto acidi;
- limitare tabacco e bevande fortemente coloranti;
- bere acqua o sciacquare la bocca dopo caffè e tè;
- consultare il dentista prima di qualunque trattamento sbiancante.
Un singolo dente che diventa improvvisamente grigio o scuro richiede un controllo. Lo stesso vale in presenza di dolore, sanguinamento frequente, recessione gengivale o sensibilità crescente.
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