Quando si parla di ipertensione?
Nelle linee guida europee, l’ipertensione clinica continua a essere definita da valori persistenti in ambulatorio di:
sistolica ≥140 mmHg
e/o
diastolica ≥90 mmHg.
Una singola misurazione elevata, però, non è generalmente sufficiente per formulare la diagnosi.
Perché una sola misurazione non basta?
La pressione cambia continuamente durante la giornata.
Può aumentare temporaneamente per:
stress;
ansia;
dolore;
attività fisica;
caffeina;
fumo;
vescica piena;
temperatura;
alcuni farmaci.
Per questo la diagnosi viene normalmente confermata attraverso misurazioni ripetute e, quando possibile, attraverso controlli domiciliari o monitoraggio pressorio nelle 24 ore.
Pressione misurata a casa: i valori sono gli stessi?
No.
Le misurazioni domiciliari tendono generalmente a essere leggermente inferiori rispetto a quelle effettuate in ambulatorio.
Secondo le linee guida europee, una media domiciliare pari o superiore a 135/85 mmHg è compatibile con ipertensione.
Pressione a casa
In modo semplificato:
media domiciliare inferiore a 120/70 mmHg: pressione non elevata;
da 120/70 fino a meno di 135/85 mmHg: pressione elevata;
media pari o superiore a 135/85 mmHg: ipertensione.
Holter pressorio o monitoraggio delle 24 ore
Il monitoraggio pressorio ambulatoriale registra automaticamente la pressione durante giorno e notte.
È particolarmente utile quando esiste il dubbio che le misurazioni effettuate in ambulatorio non rappresentino bene la situazione reale.
Valore medio nelle 24 ore
Un valore medio pari o superiore a circa 130/80 mmHg nelle 24 ore è compatibile con ipertensione secondo i criteri europei.
Ipertensione da camice bianco
Alcune persone presentano pressione alta nello studio medico ma valori normali o più bassi a casa.
Questo fenomeno prende il nome di ipertensione da camice bianco.
Ipertensione mascherata
Può verificarsi anche il contrario: valori apparentemente normali dal medico ma elevati durante la vita quotidiana.
Questa situazione viene chiamata ipertensione mascherata.
L’età può spiegare perché la pressione sistolica tenda ad aumentare, ma non trasforma automaticamente 140 o 145 mmHg in un valore “normale”: ciò che cambia con gli anni è soprattutto il modo in cui il medico bilancia benefici e rischi del trattamento.
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