Le meravigliose proprietà della portulaca, come raccoglierla e dove trovarla

È diuretica?

È una verdura ricca di acqua e minerali, ma non deve essere utilizzata per “depurare” reni o organismo.

È antinfiammatoria?

Contiene composti studiati per attività biologiche, ma non è una terapia antinfiammatoria.

È antimicotica?

Non dovrebbe essere usata come trattamento clinico delle micosi.

È antibatterica?

Eventuali effetti osservati in laboratorio non significano che possa sostituire antibiotici o cure mediche.

Fa dimagrire?

No.

Può essere una verdura poco calorica, ma non brucia grasso corporeo.

Fa bene ai reni?

Non esiste un beneficio terapeutico universale.

Chi soffre di calcoli da ossalato o malattie renali deve fare particolare attenzione.

Contiene ossalati?

Sì, e questo è uno dei motivi per cui un consumo molto elevato potrebbe non essere adatto a chi ha una predisposizione specifica ai calcoli renali.

Posso raccoglierla per strada?

È meglio evitare.

Traffico, urine animali, pesticidi, metalli e altri contaminanti possono rendere inadatta al consumo una pianta altrimenti commestibile.

Come distinguere la portulaca da piante simili?

La portulaca ha foglie carnose, fusti succulenti e non produce il tipico lattice bianco irritante di molte euforbie.

Tuttavia, se non sei esperto, non affidarti a un singolo dettaglio.

Posso coltivarla?

Sì.

Può essere coltivata facilmente in vaso o nell’orto e permette di controllare meglio la provenienza della pianta.

È adatta all’insalata?

Sì.

Si abbina particolarmente bene con pomodoro, cetriolo, cipolla, legumi, yogurt e limone.

Quanta mangiarne?

Non esiste una dose terapeutica.

Può essere consumata come una normale verdura, variandola con altri vegetali.

È meglio cruda o cotta?

Entrambe le versioni sono valide.

Cruda è più croccante, mentre cotta risulta più morbida e può essere più facile da utilizzare in zuppe e frittate.

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