Nome o cognome: quale si scrive prima? È un dubbio molto comune, soprattutto quando bisogna compilare un documento, scrivere una firma, inviare una comunicazione formale o indicare i propri dati personali. In italiano la regola generale è semplice: prima si scrive il nome e poi il cognome.
La forma normalmente utilizzata è quindi, per esempio, Mario Rossi e non Rossi Mario. Esistono però alcune situazioni nelle quali l’ordine può essere invertito. Capire la differenza permette di evitare errori e di utilizzare la forma più adatta in base al contesto.
Si scrive prima il nome o il cognome?
Nella lingua italiana la consuetudine prevede di indicare prima il nome e successivamente il cognome. È l’ordine naturale utilizzato quando una persona si presenta e nella maggior parte delle comunicazioni quotidiane.
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Si scriverà quindi:
Mario Rossi;
Lucia Bianchi;
Antonio Verdi.
Lo stesso principio vale quando sono presenti due o più nomi. In questo caso la sequenza resta nome, eventuale secondo nome e cognome.
Dire o scrivere “Mi chiamo Lucia Rossi” rappresenta quindi la forma comune e naturale in italiano.
Nome e cognome nelle firme e nelle comunicazioni
La sequenza nome-cognome viene normalmente utilizzata anche nelle firme e nella corrispondenza. Se una persona deve presentarsi all’interno di una lettera o di una comunicazione può quindi scrivere, ad esempio, “Il mio nome è Antonio Rossi”.
La stessa soluzione può essere adottata in numerosi contesti professionali e personali.
Un caso diverso riguarda i moduli con campi separati. Se un documento presenta le voci “Cognome” e “Nome”, bisogna inserire naturalmente le informazioni negli spazi indicati, rispettando l’ordine richiesto dal modulo.
Quando si scrive prima il cognome e poi il nome
young loun
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