Le più recenti linee guida europee distinguono invece tra pressione non elevata, pressione elevata e ipertensione, considerando anche il rischio cardiovascolare complessivo, la tollerabilità del trattamento, la fragilità e le condizioni individuali.
Cos’è la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa rappresenta la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie durante il ciclo cardiaco.
Viene espressa attraverso due numeri.
Pressione sistolica
È il valore più alto e corrisponde alla pressione nelle arterie quando il cuore si contrae e spinge il sangue nella circolazione.
Viene comunemente chiamata pressione massima.
Pressione diastolica
È il valore più basso e rappresenta la pressione presente nelle arterie quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.
Viene comunemente chiamata pressione minima.
Cosa significa 120/80 mmHg?
Una lettura di 120/80 indica una pressione sistolica di 120 millimetri di mercurio e una pressione diastolica di 80 millimetri di mercurio.
È un valore molto conosciuto e frequentemente utilizzato come riferimento divulgativo, ma non deve essere interpretato come l’unico valore possibile di una persona sana.
Quali sono i valori normali secondo le linee guida europee più recenti?
Le linee guida della European Society of Cardiology del 2024 hanno semplificato la classificazione.
Per le misurazioni effettuate correttamente in ambulatorio distinguono principalmente:
Pressione non elevata: inferiore a 120/70 mmHg.
Pressione elevata: sistolica tra 120 e 139 mmHg e/o diastolica tra 70 e 89 mmHg.
Ipertensione: sistolica pari o superiore a 140 mmHg e/o diastolica pari o superiore a 90 mmHg.
Quindi 120/80 è ipertensione?
No.
Secondo la classificazione europea del 2024, 120/80 rientra nella nuova categoria di pressione elevata, ma non nella diagnosi di ipertensione.
La distinzione serve a ricordare che il rischio cardiovascolare aumenta progressivamente e non compare improvvisamente quando si supera 140/90.
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