La bacca del giardino che potrebbe aiutare la pressione e sostenere gli occhi affaticati
Piccola, scura e sorprendentemente aspra, l’aronia passa spesso inosservata. Molti la coltivano come semplice arbusto ornamentale, apprezzandone i fiori primaverili e il fogliame autunnale, senza sapere che le sue bacche sono commestibili e ricche di pigmenti vegetali.
Negli ultimi anni l’aronia ha attirato l’attenzione dei ricercatori per l’elevata concentrazione di polifenoli, in particolare antociani e proantocianidine. Questi composti sono studiati per i loro possibili effetti sulla funzione vascolare e sulla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Alcune ricerche hanno osservato risultati promettenti sulla pressione sanguigna. Anche gli antociani sono stati analizzati in relazione alla circolazione oculare e all’affaticamento visivo. Le prove, tuttavia, non sono ancora sufficienti per definire l’aronia una cura contro ipertensione o problemi agli occhi.
È un alimento interessante. Non un farmaco miracoloso.
Che cos’è esattamente una bacca di aronia?
L’aronia è il frutto di un arbusto deciduo appartenente alla famiglia delle Rosaceae. La varietà più conosciuta è l’Aronia melanocarpa, comunemente chiamata aronia nera.
Originaria del Nord America, la pianta viene oggi coltivata anche in diverse regioni europee. È resistente al freddo, tollera terreni differenti e produce grappoli di bacche che maturano tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
A prima vista i frutti possono ricordare piccoli mirtilli. Il sapore, però, è decisamente diverso.
⏬️⏬️ Continua nella pagina successiva ⏬️⏬
la suite nella pagina successiva