casa;
ufficio;
spazio per lo studio;
luogo di intrattenimento;
palestra;
zona per cucinare.
Le separazioni possono quindi tornare utili.
Cucina chiusa e famiglie
Per alcune famiglie l’open space rimane ideale, ma altre preferiscono poter separare temporaneamente le attività.
Bambini piccoli
Una porta può creare una barriera fisica verso superfici calde, fornelli e utensili.
Naturalmente non sostituisce sistemi di sicurezza adeguati e supervisione.
Animali domestici
Poter chiudere la cucina può essere utile per impedire a cani e gatti di accedere a cibi o superfici durante determinate attività.
Cene con ospiti
L’open space permette di cucinare restando con gli invitati.
La cucina separata permette invece di nascondere temporaneamente la parte più caotica della preparazione.
Quale delle due è migliore?
Dipende dal modo in cui si vive l’ospitalità.
La cucina come backstage
Per chi organizza spesso pranzi e cene, una cucina chiusa può funzionare quasi come un backstage.
Piatti da preparare e stoviglie utilizzate rimangono fuori dalla vista del soggiorno.
Open space come cucina spettacolo
Per chi ama cucinare davanti agli ospiti, invece, l’isola e la cucina a vista possono trasformare la preparazione in parte dell’esperienza sociale.
Cucina chiusa e valore della casa
È difficile stabilire una regola universale.
Le preferenze degli acquirenti cambiano in funzione di zona, metratura e tipo di immobile.
Abbattere sempre la parete aumenta il valore?
No.
Una ristrutturazione deve essere valutata sulla base della pianta e del mercato reale.
Una cucina separata può essere un vantaggio?
Sì, soprattutto quando è sufficientemente grande, luminosa e ben collegata al soggiorno.
Quando rischia di essere uno svantaggio?
Quando la separazione produce una cucina molto piccola, buia e difficile da utilizzare.
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