Come far durare di più la batteria dello smartphone continua su: https://www.ohga.it/come-far-durare-di-piu-la-batteria-dello-smartphone/p8/ https://www.ohga.it/

Vediamo quindi quali strategie possono davvero aiutare a consumare meno energia e a preservare la batteria nel tempo.

1. Riduci la luminosità dello schermo

Il display è spesso uno dei componenti che consuma più energia durante l’uso quotidiano.

Tenere la luminosità costantemente al massimo può quindi ridurre sensibilmente l’autonomia.

Una buona soluzione è impostare una luminosità confortevole ma non eccessiva oppure utilizzare la regolazione automatica, se funziona bene sul proprio dispositivo.

La luminosità automatica aiuta davvero?

Può aiutare perché adatta lo schermo alla luce dell’ambiente.

In una stanza poco illuminata, per esempio, non è necessario utilizzare la stessa intensità richiesta sotto il sole.

2. Riduci il tempo di spegnimento automatico dello schermo

Se il display resta acceso per diversi minuti ogni volta che appoggi il telefono sul tavolo, una parte dell’energia viene sprecata inutilmente.

Impostare lo spegnimento automatico dopo 30 secondi o un minuto può ridurre questi consumi.

3. Usa la modalità risparmio energetico

La maggior parte degli smartphone moderni include una modalità di risparmio energetico.

Quando viene attivata, il sistema può ridurre alcune attività in background, limitare determinate animazioni, diminuire le prestazioni di picco o modificare la frequenza con cui alcune applicazioni aggiornano i dati.

Quando conviene attivarla?

Può essere utile quando sai che resterai lontano da una presa per molte ore oppure quando la carica disponibile è già bassa.

Posso lasciarla sempre attiva?

In molti telefoni sì, ma alcune notifiche, sincronizzazioni o attività potrebbero essere ritardate.

Dipende quindi da come utilizzi il dispositivo.

4. Controlla quali applicazioni consumano più batteria

Nelle impostazioni del telefono è generalmente possibile vedere quali app hanno utilizzato più energia nelle ultime ore o negli ultimi giorni.

Questa schermata è molto utile perché permette di individuare comportamenti anomali.

Un’app consuma troppo?

Se un’applicazione che utilizzi raramente compare costantemente tra i maggiori consumatori, puoi controllare le sue autorizzazioni, limitarne l’attività in background oppure disinstallarla se non ti serve.

5. Chiudere continuamente tutte le app non è sempre utile

Uno dei consigli più diffusi è chiudere manualmente tutte le applicazioni ogni pochi minuti.

Non è necessariamente una buona strategia.

I sistemi operativi moderni gestiscono automaticamente la memoria e possono sospendere le app che non vengono utilizzate.

Chiudere e riaprire continuamente una stessa applicazione può talvolta richiedere più risorse rispetto a lasciarla semplicemente sospesa.

Quando ha senso chiudere un’app?

Se è bloccata, funziona male, utilizza GPS o altre risorse senza motivo oppure mostra un consumo anomalo.

6. Limita l’attività in background quando necessario

Questo è diverso dal chiudere continuamente tutte le app.

Alcune applicazioni possono continuare a sincronizzare dati, utilizzare la posizione o aggiornare contenuti anche quando non sono aperte sullo schermo.

Limitare queste attività per le app non essenziali può migliorare l’autonomia.

7. Controlla la localizzazione

Il GPS e altri sistemi di localizzazione possono richiedere energia, soprattutto quando un’app richiede aggiornamenti frequenti della posizione.

Non devi necessariamente disattivare completamente il GPS

È spesso più pratico controllare quali app possono accedere alla posizione.

Per molte applicazioni può essere sufficiente consentire l’accesso solo durante l’utilizzo.

8. Riduci le notifiche inutili

Ogni notifica può accendere lo schermo, attivare una vibrazione e avviare una breve attività del sistema.

Una singola notifica consuma pochissimo, ma centinaia di notifiche inutili durante la giornata possono contribuire al consumo complessivo.

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