Dì addio ai denti gialli con questa coppia naturale di sbiancamento

Dì addio ai denti gialli con questa coppia naturale di sbiancamento

Un sorriso meno luminoso non è necessariamente sinonimo di denti sporchi. Caffè, tè, vino rosso, tabacco e alcuni alimenti pigmentati possono lasciare macchie superficiali; in altri casi, invece, la tonalità dipende dalla dentina, dall’età, da farmaci assunti in passato o da traumi dentali.

Carbone attivo e bicarbonato vengono spesso presentati come una coppia sbiancante miracolosa. La realtà è più sfumata. Possono contribuire a rimuovere determinate pigmentazioni esterne, ma non modificano il colore intrinseco del dente e, se impiegati impropriamente, rischiano di esercitare un’azione troppo abrasiva.

1. Come il carbone e il bicarbonato di sodio sbiancano i denti

Entrambi gli ingredienti agiscono prevalentemente sulla superficie dentale. Non “decolorano” lo smalto come fanno i trattamenti a base di perossidi: tentano piuttosto di asportare la patina cromatica accumulata nel tempo.

La distinzione è fondamentale. Un dente può apparire più pulito dopo la rimozione delle macchie, senza essere stato realmente sbiancato.

Carbone attivo: il “sollevatore” delle macchie superficiali

Il carbone attivo possiede una struttura porosa e una notevole capacità adsorbente, cioè può trattenere alcune sostanze sulla propria superficie. Nei prodotti dentali, tuttavia, il risultato visibile deriva soprattutto dallo sfregamento delle particelle contro lo smalto.

Questo può attenuare certe macchie estrinseche. Non raggiunge, però, i pigmenti presenti all’interno del dente.

L’aspetto critico è l’abrasività. Polveri grossolane, pressione eccessiva o applicazioni ripetute possono rendere la superficie più ruvida, favorire la sensibilità e consumare gradualmente lo smalto. Una ricerca sui dentifrici al carbone ha rilevato un’efficacia sbiancante inferiore rispetto ad altre soluzioni e un potenziale abrasivo più elevato (PubMed).

Le particelle scure possono inoltre insinuarsi nei margini di otturazioni, faccette o piccole fessurazioni, rendendole paradossalmente più evidenti.

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